Drammatico ritrovamento nel Milanese: un neonato con la placenta dentro una busta. La situazione gravissima.
Un neonato è stato trovato abbandonato all’interno di un sacchetto di plastica a Cinisello Balsamo, alle porte di Milano. Il piccolo, avvolto in un telo e ancora con la placenta attaccata, è stato soccorso e trasferito d’urgenza all’ospedale Niguarda, dove è ricoverato in gravissime condizioni. Sulla vicenda sono in corso le indagini della polizia per ricostruire quanto accaduto e individuare chi lo ha lasciato in strada.

Neonato trovato in una busta: il ritrovamento
A fare la drammatica scoperta è stata una donna che stava passeggiando con il proprio cane in via Monte Ortigara. Durante la camminata, alcuni rumori provenienti da un involucro di plastica hanno attirato la sua attenzione. Insospettita, la donna si è avvicinata per capire che cosa ci fosse all’interno, trovandosi davanti al neonato.
Resasi conto della situazione, ha immediatamente dato l’allarme alle forze dell’ordine. La segnalazione ha consentito di attivare i soccorsi e di provvedere al trasferimento del bambino all’ospedale Niguarda di Milano. Le sue condizioni sono state descritte come gravissime.
Sul luogo del ritrovamento sono arrivati anche gli agenti della Squadra Mobile, che hanno avviato gli accertamenti per fare luce sull’abbandono. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire le circostanze in cui il piccolo è stato lasciato nel sacchetto, in una strada della città dell’hinterland milanese.
I dettagli e le ipotesi sull’accaduto
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è quella che il parto sia avvenuto soltanto poche ore prima del ritrovamento. La presenza della placenta ancora attaccata al neonato rappresenta un elemento rilevante per ricostruire la tempistica dei fatti.
Al momento, gli accertamenti proseguono per chiarire la dinamica dell’accaduto. Restano da individuare le circostanze che hanno portato all’abbandono e la persona responsabile. Intanto, il bambino rimane ricoverato in ospedale in condizioni estremamente critiche.